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ISSN 2156-2253

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    Newly added to Orbis Biblicus et Orientalis, Series Archaeologica Online. There are 34volumes of this series now online open access.

    Herrmann, Christian (2003). Die ägyptischen Amulette der Sammlungen BIBEL + ORIENT der Universität Freiburg Schweiz: Anthropomorphe Gestalten und Tiere. Fribourg, Switzerland / Göttingen, Germany: Academic Press / Vandenhoeck & Ruprecht.
    Amorai-Stark, Shua (1997). Wolfe Family Collection of Near Eastern Prehistoric Stamp Seals. Fribourg, Switzerland / Göttingen, Germany: University Press / Vandenhoeck & Ruprecht.

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    Catalogus Philologorum Classicorum

    IL CATALOGUS

    Il Catalogus Philologorum Classicorum (CPhCl) è uno strumento di consultazione per gli studiosi dell'antichità greco-latina, in particolare per la storia della filologia classica moderna. Si tratta di un lessico enciclopedico biografico degli studiosi del mondo classico, nato come prosecuzione e integrazione del Philologisches Schriftstellerlexikon di W. Pökel, Leipzig 1882. Sono inclusi solo studiosi già deceduti.

    LA STORIA

    La storia del Catalogus inizia con il Congresso Internazionale del CNR "La filologia classica nel secolo XX" del 1984 (voluto da Scevola Mariotti) e con la pubblicazione dei relativi Atti a Pisa nel 1989. In seguito, il lavoro per allestire un vero e proprio Catalogus Philologorum Classicorum si e' sviluppato presso il Dipartimento di Filologia Classica dell'Universita' di Pisa, con il supporto del CNR. Dal 2003 il data-base è stato reso disponibile in rete, nell’ambito del sito Aristarchus, sulla base di una collaborazione fra il Dipartimento di Filologia Classica dell'Università di Pisa e il Dipartimento di Archeologia e Filologia Classica (D.AR.FI.CL.ET.) dell'Università di Genova.

    IL CATALOGUS OGGI

    Dal 2009 il Catalogus diventa un network internazionale. La direzione e il coordinamento del progetto, la gestione e lo sviluppo del sito web sono curati dalla redazione centrale, che ha sede presso il Dipartimento di Archeologia e Filologia Classica dell’Università di Genova. Il lavoro sulle schede del Catalogus viene suddiviso fra diverse redazioni, le cui competenze sono individuate in base a un criterio geografico-linguistico. La sigla identifica il paese nel quale si trova la redazione.

    Per segnalazioni o richieste relative a singole schede, è opportuno rivolgersi direttamente alla redazione di pertinenza, ove attiva. Poiché il CPhCl è un work in progress, il numero e le competenze delle redazioni sono in evoluzione. Nel frattempo, è possibile scrivere alla Redazione centrale per suggerimenti riguardanti l’insieme del progetto o schede per le quali non esiste ancora la redazione di pertinenza.

    Il CPhCl è uno strumento di ampia portata e in continua evoluzione: pertanto potrebbero riscontrarsi errori o carenze. Ce ne scusiamo anticipatamente e siamo grati per eventuali segnalazioni alla redazione di competenza o alla redazione centrale.
     


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    MediaClassica

    Un portale per la didattica delle lingue classiche realizzato in collaborazione con l’Università di Genova – Dipartimento di Antichità, Filosofia e Storia (DAFIST)Percorsi, approfondimenti, sperimentazioni, ma anche lezioni tradizionali ed esercizi di verifica, sia per il Latino sia per il Greco. 

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  • 12/01/18--14:34: Scholia Minora in Homerum
  • Scholia Minora in Homerum
    Diretto da Franco Montanari
    Collaboratori: Paola Ascheri, Davide Muratore

    Il sito ha lo scopo di presentare la lista, descrizione, edizione e riproduzione fotografica dei papiri che contengono i cosiddetti Scholia Minora all’Iliade e all’Odissea.

    Alla pagina Papiri si trova l’elenco dei testimoni, disposti secondo la successione dei passi omerici commentati. La prima colonna reca i numeri del repertorio pubblicato nel 1984 da Lucia M. Raffaelli: le successive integrazioni sono intercalate con numerazione decimale (aggiunte curate da: Lucia Raffaelli registrate in Martens-Pack3; Paola Ascheri; Davide Muratore).

    È possibile selezionare i testimoni secondo la collezione di appartenenza o secondo il libro omerico commentato. Le icone a sinistra indicano nell’ordine rispettivamente la scheda con descrizione e bibliografia, la presenza della riproduzione fotografica digitale e dell’edizione del testo (scaricabile in formato pdf; font greco: IFAOGreek 2002).

    Le edizioni sono basate su una revisione autoptica dell’originale e/o di riproduzioni fotografiche. Nei pochi casi in cui questo non è stato possibile, sono state utilizzate le edizioni disponibili. Si prevede di procedere a completare le edizioni pubblicate sul sito e a dotarle di un apparato dei passi paralleli; a incrementare progressivamente il numero delle riproduzioni disponibili; ad aggiungere nuovi testi eventualmente scoperti. 

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    Lessico dei Grammatici Greci Antichi
    Diretto da Franco Montanari
    Co-direttori: Fausto Montana, Lara Pagani

    Il LESSICO DEI GRAMMATICI GRECI ANTICHI (LGGA) rappresenta uno strumento di consultazione di base online, in particolare per le ricerche sulla storia della filologia, della grammatica e dell’erudizione nel mondo greco antico.
    Il progetto si è concretizzato nella progressiva pubblicazione su questo sito, aperto nel 2002, di schede relative ai personaggi a vario titolo rilevanti per l’esegesi e la ricerca erudita e filologico - grammaticale nel mondo antico.Il repertorio delle figure prese in considerazione si è gradualmente accresciuto fino ad arrivare a più di 570, così come la quantità di schede presenti e disponibili per il download in pdf, giunte a superare le 300.
    A partire da novembre del 2015, LGGA è pubblicato dall’editore Brill con il nome di Lexicon of Greek Grammarians of Antiquity

    Il nuovo sito pubblica inizialmente tutte le schede che già erano disponibili sul sito Aristarchus, affiancando la corrispondente versione inglese in un primo momento solo ad alcune di esse. Nel corso del tempo, ognuna delle schede esistenti sarà aggiornata e corredata di traduzione in inglese e saranno inoltre aggiunte le schede che attualmente restano ancora da redigere.Come in passato, ogni scheda è costituita da:

    1. una voce enciclopedica sul grammatico;
    2. elenco e testi di testimonianze antiche e frammenti;
    3. bibliografia.
    Rispetto alla versione precedente, sono adesso possibili ricerche molto più raffinate (p.es.per epoca del grammatico e per contenuto dei frammenti) e la fruizione delle schede è resa più efficace dalla presenza di numerosi collegamenti ipertestuali verso altre schede di LGGA o siti diversi(p.es.repertori di testi antichi oppure opere di riferimento).
    The LESSICO DEI GRAMMATICI GRECI ANTICHI (LGGA) represents an online reference tool, specifically dedicated to the field of ancient Greek philology, grammar and scholarship.
    This website, which was opened in 2002, has seen the in-progress publication of cards regarding figures who are relevant, from various points of view, for exegesis as well as erudite and philological-grammatical research in the ancient world. The list of figures taken into consideration has progressively increased up to a total amount of more than 570. The cards available for downloading are now over 300.

    Starting from November 2015, LGGA is published by Brill under the name of Lexicon of Greek Grammarians of Antiquity
     
    The new web site publishes initially all the cards that were available on Aristarchus, for some of which the corresponding English version will be made available immediately. Over time each card will be updated and supplied with an English translation. In addition, the cards not yet included will be progressively added. As in the past, each card is made up of:

    1. an encyclopedic entry with discussion of biographical data and works/fragments of the grammarian;
    2. ist and texts of ancient witnesses;
    3. bibliography.
    In comparison with the previous version, far more refined searches are now possible (e. g. on the basis of chronology of the grammarians or the content of the fragments) and the cards are easier to use thanks to the addition of many cross-references both to other LGGA cards and to different web sites (e. g. repertories of ancient texts or reference works).

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    How to Browse What Is Available in the Corpus

    Are you curious about what texts are currently available in the Digital Syriac Corpus? This brief tutorial will walk you through the process of browsing the texts.
    First, you can navigate to the home page of the Digital Syriac Corpus: syriaccorpus.org. Then, click the “Browse” button at the top of the page:
    Home page for syriac corpus
    On the Browse page, you will see the following display, which offers the possibility to toggle the browse results in three categories: Ancient Author, Title, and Syriac Title:
    Corpus Browse page
    In the default Author display, you will see a list of every single author who is represented in the corpus, including an “anonymous” category for texts that do not have attributed authors.
    Next to the name of each author, there is a collapse button (+/-) which, when clicked, will expand to show the list of works associated with that author:
    Expanded author list view
    The Title view, seen below, allows federated search results so that the use can sort results by author and catalog (“catalog” here refers to the title of a work that contains smaller constitutive works):title browse display
    Clicking on a single author or catalog will then limit the results displayed to the right:
    federated title search view
    And finally, the contents of the Corpus can also be sorted by Syriac titles, which also offers federated sorting options:
    syriac title view
    Hopefully this brief tutorial has helped orient you to how to search the contents of the Digital Syriac Corpus. Our catalog will expand quickly over the next several months, so this will be a helpful way to stay informed about our collection.

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    Olympische Forschungen

    Online-ISSN: 2569-6394
    Print-ISSN: 0474-1242 
     Olympia war eines der bedeutendsten panhellenischen Heiligtümer der griechisch-römischen Antike, das mit den olympischen Sportwettkämpfen alle vier Jahre die gesamte antike Welt zum friedlichen Wettstreit zusammenführte. Die seit 1875 vom Deutschen Archäologischen Institut durchgeführten Grabungen, die als wegweisend für die moderne Archäologie gelten, haben inzwischen fast das gesamte Heiligtum mit seinen zahlreichen repräsentativen Bauten für Kulte und Sport freigelegt. Daraus ergibt sich die Möglichkeit, eine zentrale Kultstätte der Antike nicht nur in ihrer räumlichen Ausdehnung zu studieren, sondern auch ein Bild von der historischen Entwicklung des Ortes zu gewinnen. In den "Olympischen Forschungen" werden einzelne Monumente, Fundgruppen und Grabungsergebnisse, die auf den Berichten der Ausgrabungen in Olympia basieren, in ausführlichen monographischen Untersuchungen vorgelegt. Die Funde und Befunde stammen aus dem Zeitraum von der prähistorischen bis zur frühbyzantinischen Epoche.
    Recherchieren Sie alle Bände im ZENON

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    Collatinus 11.1: Lemmatiseur et analyseur morphologique de textes latins

    Collatinus est une application libre, gratuite et multi-plateforme (Mac, Windows, Ubuntu et Debian GNU/Linux), simple à installer et facile à utiliser.
    Collatinus est à la fois un lemmatiseur et un analyseur morphologique de textes latins : il est capable, si on lui donne une forme déclinée ou conjuguée, de trouver quel mot il faudra chercher dans le dictionnaire pour avoir sa traduction dans une autre langue, ses différents sens, et toutes les autres données que fournit habituellement un dictionnaire.
    En pratique, il est utile surtout au professeur de latin, qui peut ainsi très rapidement, à partir d’un texte hors-manuel, distribuer à ses élèves un texte inédit avec son aide lexicale. Les élèves s’en servent souvent pour lire plus facilement le latin lorsque leurs connaissances lexicales et morphologiques sont encore insuffisantes.

    Principales fonctionnalités

    • lemmatisation de mots latins ou d'un texte latin entier,
    • traduction des lemmes grâce aux dictionnaires de latin incorporés dans l'application,
    • affichage des quantités (durée longue ou brève des syllabes) et des flexions (déclinaison ou conjugaison).

    Atouts de Collatinus

    • efficacité de la lemmatisation (~1000 mots/s. ; dépend bien sûr de la machine sur laquelle le programme tourne),
    • lemmes extraits du Lewis & Short 1879 et du Gaffiot 2016 (avec l'autorisation de l'auteur) avec les traductions en anglais et en français. Collation avec ceux issus du Georges 1913 et du Jeanneau 2017 (avec l'autorisation de l'auteur),
    • lexique de base de 24 155 lemmes (textes classiques du LASLA) et extension de 58 384 lemmes auxquels s'ajoutent quelques variantes graphiques et l'assimilation du préfixe,
    • classement des lemmatisations et des analyses morpho-syntaxiques en fonction du nombre d'occurrences observé dans les textes du LASLA,
    • traductions d'environ 11 000 lemmes dans 6 langues différentes, autres que le français et l'anglais (à améliorer)
    • possibilité de coloriser un texte en fonction d'une liste de mots connus,
    • scansion et accentuation d'un mot ou d'un texte,
    • tagueur probabiliste basé sur les statistiques faites sur les textes du LASLA (~1 800 000 mots)
    • consultation de dictionnaires en mode texte ou image (djvu). Facilité d'ajout de nouveaux dicos (djvu),
    • possibilité de consulter Collatinus depuis un autre programme (par exemple, LibreOffice) via un port interne,
    • possibilité d'interroger Collatinus à partir d'un client en mode console. Lemmatisation d'un texte à partir d'un fichier
    • code source du logiciel organisé en modules de manière à faciliter le développement d'applications plus spécifiques
    Version complète(9 dictionnaires inclus)

    • Lewis & Short, 1879 (latin-anglais)
    • Gaffiot, 2016 (latin-français)
    • Du Cange, 1883 (glossaire de latin médiéval)
    • Georges, 1913 (latin-allemand)
    • Jeanneau, 2017 (latin-français)
    • Gaffiot, 1934 (latin-français)
    • Calonghi, 1898 (latin-italien)
    • Valbuena, 1819 (latin-italien)
    • Quicherat, 1836 (latin-français)


    Version intermédiaire(5 dictionnaires inclus)
    • Lewis & Short, 1879 (latin-anglais)
    • Gaffiot, 2016 (latin-français)
    • Du Cange, 1883 (glossaire de latin médiéval)
    • Georges, 1913 (latin-allemand)
    • Jeanneau, 2017 (latin-français)


    Version minimale(2 dictionnaires inclus)
    • Lewis & Short, 1879 (latin-anglais)
    • Gaffiot, 2016 (latin-français)



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    Eulexis version 1 (bêta): Lemmatiseur de grec ancien

    Eulexis est un logiciel de lemmatisation de textes en grec ancien, libre et gratuit, disponible pour Mac OS et Windows.
    Cette application est mise à disposition sans aucune garantie, mais avec l'espoir qu'elle vous sera utile, et reste soumise à corrections et améliorations.
    Téléchargements

    Archive zip de la branche principale (master)Les sources sont déposées et gérées sur Github
    Eulexis est aussi disponible en version ligne : tester Eulexis-web



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    Bulletin de l’Institut français d’archéologie orientale (BIFAO), which has long been available in open access via the IFAO website in Egypt, is now also beginning to emerge at Open EditionVolume 1116 (2017) appeared there in early December 2018:

    Le Bulletin de l’Institut français d’archéologie orientale (BIFAO) couvre l’ensemble des champs de l’égyptologie depuis sa première publication en 1901. Le BIFAO 117 regroupe 15 contributions dont l’aire chronologique s’étend de l’Ancien Empire jusqu’à l’époque byzantine et qui illustrent l’état des recherches actuelles dans les domaines de l’archéologie, l’épigraphie, la lexicographie, l’iconographie, la religion et la philologie.

    Notes de la rédaction

    Certains articles contiennent des hiéroglyphes qui ne s'affichent pas actuellement dans le format E-pub : Nouveaux textes littéraires du scribe Amennakhte (et autres ostraca relatifs au scribe de la Tombe), Consommation et proscription du miel en Égypte ancienne. Quand bj.t devient bw.t, The Votive Stela of the “Overseer of the Singers of the King” Nfr-rnpt (Egyptian Museum Cairo TR 14.6.24.17).

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    Ausgrabungen und Forschungen in der westlichen Oberstadt von Ḫattuša I

    Titelbild für Ausgrabungen und Forschungen in der westlichen Oberstadt von Ḫattuša I
    Andreas Schachner
    Jürgen Seeher

    Über dieses Buch

    Die Oberstadt von Ḫattuša, die seit der zweiten Hälfte des 16. Jhs. v. Chr. die Siedlungsfläche der Stadt nahezu verdoppelt hat, ist durch öffentliche Bauten unterschiedlichster Funktionen geprägt. Neben dem zentralen Tempelviertel wurden große Wasserspeicher, Vorratseinrichtungen und verschiedene repräsentative Bauten untersucht.
    Um den urbanen Zusammenhang in seiner Gesamtheit zu erfassen, konzentrierten sich zwischen 2002 und 2009 Ausgrabungen, geophysikalische Surveys und architekturhistorische Untersuchungen auf die Talsenke westlich von Sarıkale und die diese umgebenden, bebauten Felsen in der westlichen Oberstadt. In der vorliegenden Publikation werden die Ergebnisse der Untersuchungen an der Felsenanlage von Yenicekale und zu den Tierknochenfunden der ältesten Bauschicht im Tal vor Sarıkale abschließend vorgelegt.

    Kapitel

    • Teil 1: Ausgrabungen und Untersuchungen an Yenicekale in der südwestlichen Oberstadt von Boğazköy-Ḫattuša (2006–2008)
      Andreas Schachner
    • Teil 2: The Faunal Remains from the Square Building Horizon in the Valley West of Sarıkale, Boğazköy-Ḫattuša, Turkey (16th/15th Century BC)
      Daria Hollenstein, Geraldine Middea

    Online-ISSN
    2570-1533
    Print-ISSN
    2570-141X

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    Forschungen in Resafa – Sergiupolis

    Titelbild für Forschungen in Resafa – Sergiupolis
    Thilo Ulbert
    Michaela Konrad

    Über dieses Buch

    Zum Abschluß eines Teilprojekts der Forschungen des Deutschen Archäologischen Instituts im syrischen Resafa-Sergiupolis, das der Dokumentation der noch aufrecht stehenden Großbauten der Stadt gewidmet war, werden hier zwei Monumente vorgestellt: der al-Mundir-Bau und die Basilika C.
    Der im Norden außerhalb der Stadtmauern gelegene Vierstützenbau wurde nach der in situ erhaltenen Stifterinschrift von dem ghassanidischen Phylarchen al-Mundir (569–581 n. C Zum Abschluß eines Teilprojekts der Forschungen des Deutschen Archäologischen Instituts im syrischen Resafa-Sergiupolis, das der Dokumentation der noch aufrecht stehenden Großbauten der Stadt gewidmet war, werden hier zwei Monumente vorgestellt: der al-Mundir-Bau und die Basilika C.
    Der im Norden außerhalb der Stadtmauern gelegene Vierstützenbau wurde nach der in situ erhaltenen Stifterinschrift von dem ghassanidischen Phylarchen al-Mundir (569–581 n. C hr.) errichtet. Das gut erhaltene Gebäude wird anhand von photogrammetrischen Aufnahmen sowie Grabungsschnitten dokumentiert. Die Untersuchung der Baudekoration ergab den Einfluß nordmesopotamischer und nordsyrischer Elemente. Die Ausgrabungen in der umgebenden Nordnekropole erweitern unsere Kenntnis über Chronologie und Morphologie der Grabanlagen Resafas. Trotz der im Rahmen der Publikation durchgeführten vertiefenden Studien hinsichtlich Architektur, Baudekoration, Bestattungsformen und Fundmaterial bleiben Fragen nach
    der ursprünglichen Funktion des Gebäudes offen. Vieles spricht für ein Prätorium, das sich al-Mundir als Befehlshaber arabischer Bündnistruppen hier hatte errichten lassen. Auszuschließen wäre allerdings auch nicht, daß der Stifter sich hier sein Mausoleum schaffen wollte.
    Von der Bausubstanz der Basilika C , der viertgrößten Kirche der Stadt, ist vergleichsweise wenig erhalten. Es handelt sich um eine dreischiffige Säulenbasilika aus der ersten Hälfte des 6. Jhs. n. C hr. Aus den vorhandenen Befunden läßt sich ablesen, daß sie ursprünglich mit Wandmosaiken und verschiedenfarbigem Marmor kostbar ausgestattet war. Besonders interessante Hinweise auf die sich verändernden Abläufe der Liturgie während der Zeit ihrer Funktion als christlicher Kultbau lieferte die Auswertung der Lage von Priesterbank, Altar, Chorschranken und Ambo.

    Kapitel

    • Teil 1: Al-Munḏir-Bau und Nekropole vor dem Nordtor
      Thilo Ulbert, Michaela Konrad
    • Teil 2: Basilika C
      Thilo Ulbert

    Reihe
    Online-ISSN
    2570-1541
    Print-ISSN
    2570-138X

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    Islamic Scientific Manuscripts Initiative

    The mission of the Islamic Scientific Manuscripts Initiative (ISMI) is to make accessible information on all Islamic manuscripts in the exact sciences (astronomy, mathematics, optics, mathematical geography, music, mechanics, and related disciplines), whether in Arabic, Persian, Turkish, or other languages.

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    Archives in Context: A Persian and Babylonia Project

    Archives in Context introduces the study of Babylonian private archives to anyone who is interested in ancient Babylonia and the documents left behind by its inhabitants. This includes students of Assyriology and scholars from other disciplines. On the Archives in Context website, advanced students and researchers of the ancient Near East unveil the secrets of the Neo- and Late Babylonian private archives (c. 620-330 BCE). Through a series of short articles, accompanied by images and visualizations, you will learn about these archives, from their production and use to their discovery and decipherment. We provide short explanations of specific terminology and we link to other websites where you can learn more about certain subjects. The study of these archives and their documents is still ongoing and of great importance for understanding the ancient Babylonian society. In Archives in Context we want to make you part of our research by exploring the Babylonian private archives in all its facets.
    Archives in Context is an outreach initiative of the ERC Project Persia and Babylonia: Creating a New Context for Understanding the Emergence of the First World Empire led by Caroline Waerzeggers.



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     [First posted in AWOL 12 October 2012, updated 5 December 2018]

    MetPublications

    http://www.metmuseum.org/content/img/presentation/icons/header-logo-text.gif
    MetPublications is a portal to the Met's comprehensive publishing program with 1,500 titles, including books, online publications, and Bulletins and Journals from the last five decades.
    MetPublications includes a description and table of contents for most titles, as well as information about the authors, reviews, awards, and links to related Met titles by author and by theme. Current book titles that are in-print may be previewed and fully searched online, with a link to purchase the book. The full contents of almost all other book titles may be read online, searched, or downloaded as a PDF. Many of these out-of-print books will be available for purchase, when rights permit, through print-on-demand capabilities in association with Yale University Press. For the Met's Bulletin, all but the most recent issue can be downloaded as a PDF. For the Met's Journal, all individual articles and entire volumes can be downloaded as a PDF.
    Readers may also locate works of art from the Met's collections that are included in every book and periodical title and access the most recent information about these works in Collections.
    Readers are also directed to every title located in library catalogues on WATSONLINE and WorldCat.
    Please check back frequently for updates and new book titles.
    MetPublications is made possible by Hunt & Betsy Lawrence.
    Titles with full-text online

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  • 12/05/18--13:07: Arabic Ontology
  • Arabic Ontology


    The Arabic Ontology
    An Arabic Wordnet with ontologically-clean content. 
    Classification of the meanings of the Arabic terms, based on state-of-art science, rather th
    an on speakers' naïve knowledge, see[1].
    150 Dictionaries
    Multilingual dictionaries were digitized and integrated. Only the semantic features (definitions, synonyms, translations) are currently displayed, soon the morphological features.
     Ontology Top Levels
    The top levels of the Arabic Ontology tree are the most abstract concepts in Arabic; they are philosophically and logically well defined. This figure shows only the top three levels.


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    [First posted in AWOL 22 May 2016, updated 6 December 2018]

    Corpus Inscriptionum Phoenicarum: necnon Poenicarum

     
    Welcome to the website of the Corpus Inscriptionum Phoenicarum necnon Poenicarum (CIP), a project which collects and produces a critical edition of all the Phoenician and Punic epigraphic documents.
    The CIP is a joint venture between scientists at the National Research Councils of Italy and Spain, namely the Consiglio Nazionale delle Ricerche, CNR and Consejo Superior de Investigaciones Científicas, CSIC, with the collaboration of colleagues from other institutions.
    The two headquarters of the project are the Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico (ISMA) and the Centro de Ciencias Humanas y Sociales (CSIC, Madrid).


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    [First posted in AWOL 6 July 2011, updates 6 December 2018]

    Archaeological Fieldwork Opportunities Bulletin (AFOB)
    ISSN: 1061-8961

    Archaeological Institute of America
    Each year thousands of students and volunteers go into the field to experience an excavation firsthand and the Archaeological Fieldwork Opportunities Bulletin (AFOB) helps them find a project. AFOB is one of the largest fieldwork resources in the world, featuring hundreds of listings for archaeological projects around the globe. The listings are continuously updated throughout the year and provide full details, including in-depth project description, project size, age requirements, academic credit availability, accommodation information, bibliographies, and more.

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    [First posted in AWOL 8 February 2015, updated 6 December 2018]

    Digital Classics Online
    ISSN: 2364-7957

    http://journals.ub.uni-heidelberg.de/public/journals/102/homeHeaderTitleImage_de_DE.png
    Digital Classics Online ist ein für Autoren und Nutzer kostenfreies E-Journal, das Beiträge aus dem Gebiet der Alten Geschichte und angrenzender Gebiete der Altertumswissenschaften in Verbindung mit der Anwendung oder Entwicklung von Methoden aus den Digital Humanities veröffentlicht.
    Alle Artikel des E-Journals werden nach dem Open-Access-Prinzip unter einer CC-BY-SA Lizenz von den Autoren frei verfügbar bereitgestellt.

    Manuskripte (Sprachen: deutsch, englisch, französisch und italienisch) können über unser elektronisches Publikationssystem eingereicht werden. Auch Beiträge von Nachwuchswissenschaftlern und Nachwuchswissenschaftlerinnen, Doktoranden und Doktorandinnen sowie Ergebnisse aus gemeinschaftlich unter der Leitung eines Wissenschaftlers oder einer Wissenschaftlerin durchgeführten Seminaren oder Workshops sind ausdrücklich erwünscht, ebenso Tagungs- und Konferenzbeiträge oder deren Erweiterung zu Aufsätzen. Die Qualität eingereichter Manuskripte wird nach dem Peer Review-Verfahren geprüft.

    Im Wege des hybriden Publizierens soll eine monographische Reihe „Digital Classics Books“ (Arbeitstitel) aufgebaut werden, in der die elektronische und gedruckte Publikation sich ergänzen. Einzelne Beiträge aus Digital Classics Online, die zu einer Monographie erweitert werden oder mehrere Beiträge, die einem inhaltlich zusammenhängenden Thema gewidmet sind und zu einem Themenband erweitert werden, können in diese Reihe aufgenommen werden. Ebenso können Qualifikationsschriften (Dissertationen, Habilitationen), die Methoden der Digital Humanities auf Fragestellungen der Altertumswissenschaften anwenden, dort publiziert werden. Auch für Digital Classics Books gilt die Qualitätsprüfung durch ein Peer Review-Verfahren.

    Bitte beachten Sie das Style Sheet und die Hinweise zur Online Einreichung sowie die Open Access Einverständniserklärung im Bereich „Für Autoren“. Im Bereich Frequently Asked Questions geben wir Auskunft über den Begutachtungs- und Publikationsprozess, den lizenzrechtlichen Rahmen, Open Access, Qualitätssicherung und Termine.

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